Se ritieni di essere stato demansionato, privato delle tue mansioni abituali o assegnato a compiti inferiori rispetto al tuo inquadramento, è importante verificare se il comportamento del datore di lavoro sia legittimo.
L’Avvocato Domenico Iannello, con attività a Saronno, presta assistenza in materia di diritto del lavoro nei casi di demansionamento, svuotamento delle mansioni, modifica delle funzioni e contestazioni relative all’inquadramento professionale.
Che cos’è il demansionamento
Il demansionamento si verifica quando il lavoratore viene assegnato a mansioni inferiori rispetto a quelle precedentemente svolte o incompatibili con il proprio livello di inquadramento, nei casi in cui tale modifica non sia consentita dalla legge.
La disciplina delle mansioni è regolata principalmente dall’art. 2103 del codice civile, che stabilisce i limiti entro i quali il datore di lavoro può modificare le attività affidate al dipendente.
Non ogni cambiamento di mansioni costituisce automaticamente un demansionamento illegittimo. Occorre valutare concretamente il contenuto delle attività svolte, il livello contrattuale, il CCNL applicato e l’organizzazione aziendale.
Quando il demansionamento può essere illegittimo
Tra le situazioni che possono richiedere una verifica rientrano:
- assegnazione stabile a mansioni di livello inferiore;
- sottrazione progressiva delle principali responsabilità;
- svuotamento delle mansioni;
- esclusione da attività precedentemente svolte;
- assegnazione a compiti meramente esecutivi rispetto a precedenti funzioni qualificate;
- perdita di autonomia o responsabilità;
- modifica delle mansioni senza adeguata giustificazione organizzativa;
- mancata corrispondenza tra attività effettivamente svolta e livello indicato in busta paga.
Per stabilire se vi sia stato un effettivo demansionamento occorre confrontare le mansioni precedenti con quelle successivamente assegnate.
Demansionamento e danno
Il demansionamento illegittimo può comportare, in presenza dei relativi presupposti e delle necessarie prove, una richiesta di risarcimento del danno.
La sola esistenza di un cambiamento delle mansioni non comporta automaticamente il riconoscimento di un danno.
Occorre verificare nel caso concreto se il comportamento datoriale abbia determinato conseguenze effettivamente risarcibili, anche sotto il profilo professionale.
Cosa può chiedere il lavoratore
A seconda della situazione concreta, il lavoratore può valutare la richiesta di:
- cessazione del comportamento illegittimo;
- assegnazione a mansioni conformi alla legge e al proprio inquadramento;
- corretta ricostruzione delle mansioni svolte;
- riconoscimento di un livello superiore, quando ne ricorrano i presupposti;
- pagamento di differenze retributive;
- risarcimento dei danni eventualmente subiti.
Ogni richiesta deve essere valutata sulla base della situazione lavorativa concreta e della documentazione disponibile.L’Avvocato Domenico Iannello assiste lavoratori di Saronno e dei comuni limitrofi nelle controversie relative a demansionamento, mansioni inferiori, svuotamento delle funzioni, inquadramento professionale e differenze retributive.
L’assistenza può comprendere l’esame della documentazione, la ricostruzione delle mansioni effettivamente svolte, la valutazione del CCNL applicato, la contestazione al datore di lavoro e, quando necessario, l’assistenza nel giudizio davanti al Tribunale del Lavoro.
Pensi di essere stato demansionato?
Se le tue mansioni sono state ridotte, modificate o svuotate e ritieni che il tuo ruolo professionale sia stato ingiustamente ridimensionato, puoi richiedere una valutazione della situazione lavorativa e della documentazione disponibile.
Avv. Domenico Iannello
Diritto del lavoro – Saronno

